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Il servizio

 
 
 
 
 

Nel cominciare la serie di articoli tecnici sul servizio,occorre partire di sicuro dalla fase che ritengo cruciale ai fini dell’efficacia del colpo,poichè senza di essa anche il movimento della racchetta più bello e preciso può essere compromesso:la fase del lancio di palla.

Devo ammettere che,nella mia personale esperienza di giocatore,questo problema non si è minimamente posto perchè ho sempre avuto un buon controllo della mia mano non dominante,ma come maestro mi sono ben presto reso conto di quanto risultava difficile per molti effettuare un lancio sempre preciso e costante.

Per questo cerchiamo di analizzare cosa può esservi utile conoscere per sviluppare un lancio corretto.

Nella fase preliminare,appena prima di iniziare il movimento di lancio,si deve cercare di mantenere il gomito diritto (Foto 1) per far sì che il lancio venga effettuato alzando verso l’alto il braccio senza muovere il gomito.


Il palmo su cui è appoggiata la palla è rivolto verso l’alto, perchè così si evita di dover girare la mano strada facendo,compromettendo la precisione.

Siccome il lancio corretto dovrebbe essere alcuni centimetri davanti al piede anteriore,occorre far sì che il peso del corpo venga spostato in avanti mentre parte il movimento del braccio.

Molto importante è far uscire il braccio davanti al corpo,affinchè ci siano più probabilità di effettuare un lancio dentro al campo che ci consenta un corretto impatto con la palla,permettendoci di scaricare il peso del corpo in maniera ottimale.

Un errore tipico,infatti,è quello di partire con il braccio sinistro verso destra (per un destro) che tenderà a spostare il mio ipotetico impatto troppo a destra(foto 2,linea gialla) e poco in avanti,per cui risulterà difficile scaricare correttamente il peso ed avere un buon impatto piatto (guarda nella foto 2 come la palla è quasi in linea con la testa:linea blu).


Cercate di far salire il braccio verso l’alto tenendo sempre il gomito teso con le dita che non stringono la palla,ma occorre far sì questa sia solo appoggiata sulla mano (ben rivolta verso l’alto vedi foto 3) in modo che si stacchi naturalmente dal palmo per effetto dello slancio dato dal braccio,cosa che di solito avviene sopra la linea della nostra testa (linea gialla nel filmato)



Un consiglio:non effettuate velocemente il lancio,soprattutto se siete novizi,ma cercate bensì di essere accurati nell’accompagnare verso l’alto la mano e la palla verso un punto immaginario davanti e sopra a voi.

Provate e riprovate finchè non avrete una buona regolarità di lancio sia come altezza (ricordate che l’impatto dovrebbe avvenire alla massima estensione del braccio più racchetta,per cui il lancio ottimale dovrà essere un pò più alto) che come distanza dentro il campo:fate cadere la palla dopo il lancio e guardate dove colpisce il terreno,dovrebbe cadere davanti al vostro piede anteriore circa 30-40 cm dentro al campo (linea blu nel filmato).



Doppio click: lancio di palla

Ricordate di provare facendo anche il movimento con la racchetta,poichè dovrete sempre coordinare le due braccia ed è ben differente fare il lancio con il solo braccio non dominante.

Per finire ,siccome un’immagine val più di mille parole,vi lascio da studiare il mio lancio di palla da ben 4 angolazioni diverse.

trucco per il servizio

 
 

Parliamo quindi di lancio di palla

Il lancio di palla risulta per moltissime persone un particolare tecnico molto ostico.

Spesso la mano e il braccio non dominanti non fanno esattamente quello che si vorrebbe ed il risultato sono palline impazzite che volano a destra o a sinistra senza controllo.

Ci sono tantissimi espedienti per cercare di ovviare ai problemi del lancio , ma sebbene molto spesso la situazione migliora, si tende anche a perdere il ritmo esecutivo di tutta la preparazione ed il gesto perde fluidità e spontaneità, diventando "meccanico" e poco coordinato.

Uno dei problemi  è proprio il fatto che, concentrandosi molto su cosa deve fare la mano che tiene la palla, questo braccio non inizia un movimento di preparazione insieme all'altro, ma "si stacca" molto presto dal gesto nel suo insieme eseguendo un colpo "strappato" perchè le due braccia si muovono subito come unità a sè stanti, perdendo fluidità del gesto.


Un piccolo trucco

Partendo dal presupposto di rendere un po' piu fluido il suo gesto, abbiamo provato a scendere insieme con le due braccia  e di farle poi risalire solo dopo averle portate molto vicino al corpo, in maniera di iniziare un movimento coordinato di risalita delle braccia.

Per far questo ed avere un riferimento "tangibile", abbiamo tenuto come riferimento il fatto che la mano "di lancio" debba staccarsi dalla racchetta ed iniziare la risalita, dopo aver toccato la coscia, in maniera di avere la certezza di essere effettivamente discesi in maniera sufficiente.


Se anche tu credi di avere qualche problema nel tuo lancio di palla, prova quindi a capire se e come scendi coordinato con le due braccia nella prima fase e, se ritienii di avere un problema simile a quello di Daniela, fai qualche tentativo con questo piccolo trucco che potrebbe aiutare il tuo gesto ad essere più produttivo.

volèe di rovescio

 
 
 

Un colpo non facile

Per chi inizia a giocare a tennis il gioco al volo, sebbene sia molto affascinante, spesso non è assolutamente immediato.

Questo accade perchè, vicino della rete, il gioco diventa sempre più veloce e non si ha perciò molto tempo per reagire al colpo avversario: occorrerà eseguire così un movimento compatto e preciso.

La voleè, infatti, è un colpo aggressivo per antonomasia che ha lo scopo primario di mettere decisamente sotto pressione l’avversario e possibilmente portare subito alla conquista del punto.

Soprattutto per chi è alle prime fasi del nostro bellissimo sport, giocare dalla parte del rovescio comporta sempre qualche difficoltà in più poichè l'esperienza motoria da questa parte del corpo di solito è più limitata.

Nella voleè,inoltre, c'è anche il fatto che, per poter essere efficaci e liberi nei movimenti, è vivamente consigliato apprendere il colpo a una mano, anche se da fondocampo (io ne sono un esempio) si è giocatori a due mani di rovescio.

Vediamo quindi tutti i dettagli importanti per poter essere certi di giocare un colpo tecnicamente corretto.

L'impugnatura

Come ben sai l’efficacia di qualsiasi colpo tu voglia eseguire dipende molto dal tipo di impugnatura che utilizzi durante il gioco: anche a rete, quindi, è basilare capire ed apprendere al più presto quale sia la presa più efficace per ottenere il massimo dalla tua voleè di rovescio.

Il gioco sotto rete impone velocità di reazione ed esecuzione molto maggiori rispetto a quando stai dietro la riga da fondocampo, e proprio per la velocità del gioco sarebbe opportuno utilizzare una sola impugnatura per entrambe le voleè poichè quasi sempre non si ha il tempo materiale per cambiare la presa.

Il grip universalmente riconosciuto come il più adatto a questo scopo è l’impugnatura CONTINENTAL, perchè permette di poter giocare sia a destra che a sinistra del corpo con relativa facilità ed efficacia.

In realtà, specialmente se sei alle prime armi, ti risulterà più semplice utilizzare l’impugnatura EASTERN DI ROVESCIO; ti raccomando però appena possibile di memorizzare un’unica impugnatura, poichè questa ti farà guadagnare tempo prezioso che normalmente perderesti con il cambio del grip.

La posizione di attesa

La posizione di attesa è solitamente snobbata dai giocatori di club, in realtà riuscire a mantenere in attesa del passante avversario una posizione ben precisa fa molto spesso la differenza tra un colpo vincente ed un errore al volo.

Per reagire velocemente al tiro avversario, sia a destra che a sinistra del corpo, dovresti tenere la racchetta ben alta sopra il livello della rete e soprattutto mantenerla bene di taglio davanti a te, in modo da avere percorrere con l’attrezzo la stessa distanza, sia per la voleè di diritto che per quella di rovescio.

Quello che in realtà accade la maggior parte delle volte è che il giocatore mantiene la racchetta in una posizione “scarica” e sotto il livello della rete: questo porterà ad un deciso ritardo all’impatto, poichè già il solo fatto di dover alzare la racchetta fa perdere istanti preziosi e non più recuperabili.

Come si può vedere dalla foto, le gambe sono leggermente piegate e il busto è proteso in avanti.


La posizione di attesa

Un particolare determinante è quello di stare sugli avampiedi mentre si aspetta la palla ,mantenendo i talloni alzati,infatti, sarà molto più semplice scattare in avanti verso la palla in arrivo.

Apertura breve e compatta

La fase di apertura della voleè è sicuramente basilare per poter essere in grado di impattare correttamente davanti al corpo il nostro colpo al volo.

Essendo molto vicino alla rete, i tuoi tempi di reazione al tiro avversario si accorciano notevolmente, per cui tutta la fase di apertura dovrà essere accorciata e velocizzata.

Il tuo movimento, soprattutto in queste prime fasi di apprendimento, si dovrà limitare a condurre la racchetta più velocemente possibile verso la traiettoria della palla, per intercettare il colpo avversario davanti al corpo.

Slancio verso la palla

Anche il movimento a colpire dovrà essere breve e si deve limitare ad un avanzamento dell’attrezzo verso la palla di pochi centimetri.

In questa fase occorre stare molto attenti ad andare subito verso la palla evitando di portare ulteriormente la racchetta indietro: questo, infatti, può comportare una perdita di stabilità della racchetta.


L'impatto

Soprattutto nelle fasi iniziali dell’apprendimento, l’impatto dovrà essere massimamente stabile, e per far questo ti consiglio di utilizzare al minimo l'uilizzo del polso.

Un buon espediente è quello di cercare di “bloccare” il piatto corde all’impatto, in maniera di mantenerlo orientato verso il bersaglio: in pratica non lo fermerai, ma così facendo limiterai molto i movimenti del polso aumentando così la stabilità del tuo colpo.

Una delle grandi differenze tra l'impatto nelle voleè di diritto e quella di rovescio, soprattutto se stai già utilizzando un'unica impugnatura, riguarda proprio questa delicata fase ed il motivo sostanziale sta nel fatto che la spalla dominante nella voleè di rovescio è davanti al corpo e questo ti permette di avere forza nel colpo anche se il tuo impatto avviene all'altezza della spalla o anche poco dietro la sua linea, cosa assolutamente impossibile in una voleè di diritto

Finale del colpo

Il finale della voleè di rovescio all'inizio dell'apprendimento deve essere molto breve e dovrebbe terminare con il piano corde con cui hai colpito la palla ancora un pò rivolto verso il bersaglio e la punta della racchetta ancora orientata verso l'esterno.

Gioco di gambe

E’ un elemento molto importante ai fini dell’efficacia del colpo: siccome non potrai trovare spinta dall’apertura (come accade nel colpo da fondocampo), l’energia sulla palla dovrà essere data quasi esclusivamente dallo scarico del peso del corpo mediante un passo in avanti in contemporanea all’impatto con il “piede opposto al colpo” : questo sta a significare, per un destro, fare un passo col piede destro nella voleè di rovescio (che infatti viene colpita alla sinistra del corpo).

Particolare molto importante è ricordare di appoggiare il piede a terra in contemporanea al tocco della palla sulle corde, infatti solo così il peso spingerà la palla: se il passo viene effettuato prima il corpo risulterà scarico all’impatto ed il colpo non avrà spinta per una voleè efficace.

La volèe di diritto

 

Come giocare una voleè di diritto efficace

Una delle difficoltà maggiori che ho spesso incontrato neii colpi al volo,riguarda certamente il corretto impatto della voleè di diritto.

Questa fase del colpo,infatti,sebbene a prima vista possa risultare semplice ed essenziale,in realtà necessita di un buon controllo motorio del proprio corpo,soprattutto nel braccio che conduce l'attrezzo,perchè è proprio la sua essenzialità che genera le difficoltà maggiori.

Vediamo quindi le caratteristiche principali che deve avere un buon impatto per la voleè di diritto.

Come si deve impattare la voleè di diritto:

1- L'impatto corretto della voleè avviene davanti al corpo e specialmente davanti alla spalla destra

Questa è una caratteristica che differisce rispetto alla voleè di rovescio;infatti proprio per la differente posizione della spalla dominante (che nel rovescio è davanti,mentre nel diritto è dietro),nell'impattare la voleè di diritto occorre obbligatoriamente colpire davanti alla spalla e al corpo per avere spinta e controllo.

Nella voleè di rovescio,invece,la situazione è molto più "elastica" ed il mio impatto efficace può essere fatto sia avanti alla spalla ,ma anche in linea o addirittura un pò dietro per ottenere lo stesso spinta e controllo.

Da questo risulta che:occorre più essenzialità e velocità di preparazione per giocare una buona voleè di diritto.

2- Per eseguire una voleè di diritto corretta occorre mantenere il piatto-corde per tutto il gesto tecnico rivolto verso il bersaglio

Per fare questo occorre tenere costante la relazione tra braccio e racchetta e quindi non cambiare l'angolo che formato dal polso durante l'esecuzione del colpo,soprattutto nelle fasi iniziali dell'apprendimento o se abbiamo oggettive difficoltà nell'esecuzione della voleè.

Impugnatura

 
 
 Tutti i giocatori di tennis aspirano ad avere colpi potenti,precisi e giocati con scioltezza;queste componenti tecniche sono influenzate da molti fattori individuali ,ma tutto parte sicuramente da come impugneremo la racchetta.


Le impugnature infatti sono il fondamento di ogni colpo del tennis e il tipo di grip che sceglieremo ci darà evidenti vantaggi in certe condizioni di gioco e difficoltà da superare in altre situazioni, ci farà giocare con facilità alcuni tipi di rotazioni a discapito di altre, insomma.... “dimmi l’impugnatura che usi e ti dirò che giocatore sei ”!
Come trovare l'impugnatura corretta
Ci sono molti modi per ricercare sul manico ottagonale della racchetta i vari tipi di impugnatura e tutti sono ugualmente validi,quello che però personalmente ritengo più facile ed immediato  è quello che mette in relazione la punta della “V” formata dall’intersezione del pollice con l’indice con i vari spigoli dell’ottagono che formano il manico della racchetta.