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Il diritto

Cominciamo la disquisizione sulla tecnica del tennis partendo dal colpo principe di questo sport,quello che per tutti spesso è più immediato ed usato:il diritto.

Come dicevo in un articolo precedente il colpo può essere suddiviso in 4 fasi ed oggi partiremo con l’analizzare la prima fase del gesto motorio:l’apertura o backswing.


L’apertura del colpo è una fase che spesso viene molto personalizzata a livello agonistico dai vari giocatori,ma a livello di base è sicuramente molto importante apprendere il movimento più corretto e semplice possibile,poichè questo facilita notevolmente la ricerca di palla e l’impatto successivo se viene eseguita in maniera corretta.

Occorre stare attenti a:

1-non fare aperture incomplete (cioè la racchetta non arriva dietro il corpo) che porterebbero a movimenti successivi affrettati e poco fluidi.

2-non superare dietro la linea del corpo che comporterebbe spesso perdita di controllo del movimento nella fase successiva di slancio verso la palla.

La racchetta risulterà quindi esattamente con il piatto corde perpendicolare al terreno con la testa dell’attrezzo (5) verso la recinzione posteriore e il tappo del manico verso la rete (6) . In questa maniera sarete pronti ad effettuare il movimento in avanti nella maniera più semplice possibile per arrivare corretti all’impatto

Specialmente agli inizi è molto importante portare più velocemente possibile la racchetta in questa posizione, appena si è percepisce il colpo che si dovrà giocare, e solo dopo aver fatto questo ci si potrà muovere per ricercare la posizione con i piedi.

Questo perchè è un errore molto comune tra i principianti quello di cercare prima di correre istintivamente verso la palla e poi aprire in tutta fretta all’ultimo momento,compromettendo così molto spesso l’impatto nella giusta posizione e quindi il controllo del colpo.

Un finale corretto                                                                          

 
 Un finale importante

Parlando del diritto, uno dei particolari che si è molto modificato nella tecnica nel corso degli anni, è sicuramente il finale del colpo.

Questo perchè l'avvento di tecnologie molto avanzate nella costruzione dei telai, e quindi un aumento esponenziale della potenza che tutti noi possiamo ora esprimere con il diritto con relativa facilità, ha portato a dover necessariamente cambiare il nostro swing rispetto al gioco con la racchetta di legno (per chi come me ha iniziato con quel vetusto attrezzo).

Tutto naturalmente al fine di per poter mettere " la palla in campo".

Il finale del colpo è diventato perciò molto più "avvolto" attorno al corpo (mentre una volta l'accompagnamento in avanti era molto più enfatizzato).

Nei miei allievi questo tipo di finale però dà spesso adito ad alcune "distorsioni" del gesto che, sebbene in alcune situazioni siano adeguate, nel colpo classico da fondocampo portano più danni che benefici.

Vediamo quindi tutti i particolari essenziali del finale del diritto.

Un errore tipico

Quello che spesso ho notato tra i miei allievi nell'esecuzione del finale del tipico diritto di palleggio da fondocampo è che il gomito tende a rimanere basso al di sotto del livello della spalla.

Questo tipo di finale (che in alcune situazioni è un finale ottimale, ma non nel caso che stiamo analizzando di colpo di palleggio dal fondocampo) porta a disperdere la spinta in avanti del colpo e quindi molto spesso il colpo risulterà privo di una buona potenza e profondità.

il rovescio

 
 
 
 
 

Prima di fare questa analisi occorre che tu abbia bene in mente un concetto fondamentale:

sia che tu faccia il rovescio a una o a due mani dovrai assolutamente padroneggiare anche il rovescio backspin a una mano per essere veramente completo e competitivo

Perchè occorre sapere giocare il rovescio in backspin?

Sia che utilizzi un rovescio a due mani, sia se prediligi il rovescio piatto o in topspin a una mano, è veramente essenziale che tu sappia gestire anche il rovescio in backspin, poichè nel tennis sono molte le situazioni di gioco che ti costringeranno a giocare lontano dal punto ottimale d'impatto.

Per questo motivo dovrai per forza sapere utilizzare la preziosa variante del rovescio in backspin a una mano.

Osservando i professionisti, che per la maggior parte ormai gioca bimane, ci si accorge che tutti, all'occorrenza, sono in grado di staccare la mano e giocare il rovescio tagliato.

Questo accade perchè in certe situazioni di gioco (quando si è in ritardo sulla palla, quando si è troppo lontani, quando la palla è troppo bassa e quando la palla è troppo alta) giocare il colpo "coperto" è poco efficace, ma soprattutto produce tanti errori.

Molto spesso, però, non si riesce ad avere un così buon tempismo sulla palla, per cui occorre saper giocare un colpo che ti possa consentire di controllare il tiro anche se la palla non si trova bene davanti al corpo o non è all'altezza giusta.

Questo colpo diventa perciò fondamentale per l'efficacia del tuo gioco.

L'atroce dilemma

Sebbene io sia un giocatore bimane da ormai moltissimi anni e che abbia giocato con molto profitto questo colpo (è la mia arma più efficace), devo ammettere di avere sempre subito il fascino del rovescio classico a una mano e anzi, come tutti quelli della mia generazione, ho iniziato con il rovescio monomane: un polso troppo debole che mi impediva un colpo solido e controllato mi ha costretto di mia iniziativa (buona intuizione) ad aggiungere una mano al rovescio.

Nel corso degli anni poi mi sono reso conto dei vantaggi e svantaggi delle due tecniche (durante le lezioni gioco quasi sempre a una mano che è meno faticoso e devo dire che ultimamente gioco un discreto rovescio coperto a una mano) e alla fine sono giunto ad alcune conclusioni che ti possono aiutare nella scelta del tuo rovescio, specie se sei nelle fasi iniziali dell'apprendimento.

1 il rovescio a due mani è più facile da imparare inizialmente e molto meno "rigido" nel punto d'impatto: infatti presenta i vantaggi tipici del diritto (proprio per l'uso predominante della mano superiore) di poter colpire palle anche un pò in ritardo oppure un pò alte (all'altezza della spalla) senza perdere troppo efficacia e controllo nel colpo.

Il rovescio a una mano non è così elastico: la palla deve essere colpita bene davanti ad un'altezza accettabile altrimenti il colpo va a farsi benedire

2 il rovescio a due mani può avere 2 impugnature basilari e anche qualche aggiustamento personale (si può giocare, sebbene non in maniera immediata anche con l'impugnatura della mano inferiore di diritto e quindi senza cambiare impugnatura).

Il rovescio a una mano vuole il cambio dell'impugnatura altrimenti addio impatto corretto davanti al corpo

3 il rovescio a una mano dà una bellissima sensazione di libertà durante l'esecuzione, mentre a due mani il corpo è più bloccato: ma attenzione che deve essere una libertà controllata e la spalla posteriore deve rimanere ferma altrimenti addio controllo!

Inoltre a una mano la presa sul grip deve essere ben solida per non incorrere nel problema di avere il polso troppo molle all'impatto, per cui devi avere una buona dose di forza nel braccio per sfruttare tutte le potenzialità del colpo.

4 giocando a tutto braccio credo che la velocità di uscita della palla sia migliore a una rispetto alle due mani, ma occorre essere molto abili per arrivare a questo livello.

5 in risposta al servizio credo che ci sia invece un grosso vantaggio a giocare a due mani (infatti questo è uno dei motivi per cui oggi la maggior parte dei "pro" uomini e donne giocano bimane): a due mani contrastare servizi veloci e più facile per la solidità data dalla doppia presa e per i motivi che ho descritto al punto 1, cioè anche palle incontrate non al punto ottimale d'impatto si possono giocare efficacemente.

In risposta a una mano, se non arrivo all'impatto perfettamente (e ci vuole timing molto evoluto dagli allenamenti) mi devo rifugiare nel backspin.

Per questi motivi credo giocare a due mani nel tennis moderno sia preferibile perché semplicemente più facile ed efficace ai nostri livelli più "umani" anche se a livello estetico ritengo inarrivabile la bellezza di un rovescio a una mano.

Consigli
Per chi inizia

Se ancora devi iniziare il mio consiglio è provare prima a due mani (anche nella mia scuola tennis si inizia così) perché è la tecnica che prima ti permette di arrivare a palleggiare con sicurezza e che ti perdona di più.

Puoi anche provare il colpo a una mano, ma ricorda assolutamente del cambio dell'impugnatura e sappi che , se sceglierai questo tipo di rovescio, dovrai applicarti a lungo a trovare sempre il giusto impatto per cui... veloce con le gambe!

Per chi già gioca e vorrebbe provare a passare all'altra tecnica

Sappi che cambiare tipo di rovescio vuole dire ripartire quasi da zero poiché i due colpi sono totalmente differenti come caratteristiche, per cui, se non sei soddisfatto del tuo rovescio, dovrai armarti di molta pazienza ed avere tempo a tua disposizione per metabolizzare il cambio: valuta se ne vale la pena o se invece non sia meglio lavorare più approfonditamente sul colpo che già disponi e potenziarlo.

E per finire qualunque sia il tuo rovescio, ricordati di lavorare per far salire allo stesso tempo il tuo rovescio in backspin rigorosamente a una mano che è l'indispensabile completamento del tuo bagaglio tecnico nella parte non dominante del corpo.

rovescio ad una mano

 

IMPUGNATURA

E' molto importante imparare fin da subito a fare il cambio dell’impugnatura portando il grip verso la Eastern di rovescio.Questo è basilare in quanto il cambio serve apposta per poter arrivare successivamente all’impatto con il polso ben solido e con il piano corde diritto verso il bersaglio.

APERTURA                                                                      

apertura rovescio a una manoIn queste prime fasi di apprendimento del rovescio a una mano è sempre importante utilizzare il movimento più semplice e lineare possibile che faciliti la memorizzazione del gesto,per cui ci metteremo bene di fianco rispetto alla rete a gomito disteso e porteremo indietro la racchetta fino a nasconderla dietro il corpo,con la punta dell’attrezzo che indica il lato posteriore del campo.


SLANCIO VERSO LA PALLA                                                 

slancio verso la palla di rovescio a una manoA questo punto,sempre cercando di tenere il gomito disteso,mandiamo la nostra racchetta in avanti in maniera lineare fino al punto d’impatto.Molto importante in questa fase mantenere dietro la spalla posteriore per evitare di girare il busto ,che deve sempre rimanere di fianco rispetto alla rete


IMPATTO                                                                          

impatto rovescio a una manoL’impatto del rovescio a una mano deve avvenire ben davanti al piede anteriore,con la racchetta ben ferma e col piatto-corde rivolto al bersaglio.In questa fase è molto importante tenere ben fermo il polso e fare avanzare la mano mantenendo al bersaglio il piano corde finchè la palla non si stacca dalla racchetta.

L’altezza ideale d’impatto è pressapoco quella delle anche.


FINALE                                                                            

finale del rovescio a una manoLa racchetta prosegue in avanti e in alto e termina la sua corsa con il braccio che si estende diritto davanti al corpo e la mano all’altezza della spalla anteriore.

Da notare che la spalla posteriore è rimasta sempre dietro al corpo ed il busto è sempre di fianco rispetto alla rete.


PESO DEL CORPO

Come per tutti i colpi da fondocampo nel tennis,nel rovescio a una mano il peso del corpo si scarica gradatamente sulla palla ed alla fine del movimento avremo il peso tutto sul piede anteriore col posteriore scarico che rimane attaccato al terreno solo con la punta della scarpa

rovescio a due mani                                                                           

 


IMPUGNATURA                  

Come abbiamo visto negli articoli dedicati alle impugnature esitono due tipi principali di grip per il rovescio a due mani,inizialmente è sicuramente più facile utilizzare il grip con l’impugnatura della mano sotto Eastern di Rovescio.

Con questo grip il rovescio a due mani che si esegue è quello più classico a gomiti distesi.

 

 

 

 


APERTURA                         

Apertura del rovescio a due mani         

All’arrivo della palla ci si mette subito di fianco mantenendo i gomiti distesi e si porta indietro la racchetta in maniera lineare orientando la punta dell’attrezzo verso il lato posteriore del campo.

SLANCIO VERSO LA PALLA               

slancio verso la palla di rovescio a due maniTenendo ben presente che la mano dominante nel rovescio a due mani è quella superiore (per un destro,la sinistra),a questo punto porto il peso progressivamente sulla gamba anteriore e porto la racchetta direttamente verso la palla fino all’impatto.


IMPATTO                                     

impatto del rovescio a due maniSi colpisce la palla circa all’altezza del piede anteriore o poco più avanti,arrivando col piatto-corde bene rivolto verso il campo avversario e a questo punto si spinge avanti a sè la palla cercando sempre di mantenere il piano corde verso il bersaglio,pena la perdita della direzione del tiro.


FINALE                                           

finale del rovescio a due mani(1)Il movimento poi continua allungando il braccio non dominante (il sinistro per me) nella direzione dove vogliamo mandare la palla e proseguendo naturalmente la racchetta finisce il suo tragitto sopra la spalla destra.








PESO DEL CORPO     

Per finire questa prima disamina (cui seguiranno approfondimenti per ogni singola fase) occorre ricordare che il peso del corpo dovrebbe seguire il tragitto della racchetta nel portarsi gradatamente in avanti.